Pucker maculare

Pucker Maculare

Conosciuta anche come membrana epiretinica o maculopatia a cellophane, è causata dalla proliferazione di una sottile membrana traslucida al di sopra della macula.

La porzione interna dell’occhio è riempita da una sostanza gelatinosa, il corpo vitreo, a contatto con la retina, la cui funzione principale è strutturale. Nelle prime decadi di vita ha consistenza solida e compatta, simile all’albume dell’uovo ma con il passare degli anni perde la sua compattezza e viene sostituito da umore acqueo. Dati gli stretti rapporti con la retina questa sua contrazione e condensazione comporta un distacco da questa, definito distacco posteriore di vitreo. Il distacco posteriore di vitreo, è una condizione benigna e molto frequente, si manifesta con la visione di “mosche volanti” (miodesopsie) senza nessun danno alla vista. Tuttavia in alcuni soggetti nei punti in cui il vitreo è più aderente alla retina si può avere una sua condensazione che provoca una trazione sulla retina in avanti man mano che tende a distaccarsi. Questo fa sì che, nel tentativo di riparare l’area danneggiata, ci sia una mobilizzazione e migrazione di cellule gliali che forma un sottile strato membranoso e traslucido (membrana fibrocellulare avascolare). Questo processo è lento: in alcuni casi auto-limitante in altro progressivo. In quest’ultimo caso le cellule che compongono la membrana possono avere attività contrattile e deformare la retina; ciò si manifesta con una visione ondulata e rimpiccolita delle immagini. I fattori di rischio più importanti per lo sviluppo della malattia sono: l’eta avanzata, il distacco posteriore di vitreo, pregresse condizioni patologiche retiniche, pregressi interventi retinici o traumi, infiammazioni intra-oculari.

I sintomi sono rappresentati da una distorsione delle lettere durante la lettura, riduzione della visione centrale sia da lontano che da vicino ed offuscamento delle immagini.

La diagnosi clinica si pone in primo luogo con l’osservazione del fondo oculare, poi con l’OCT, esame fondamentale, si può determinare con precisione l’entità e l’estensione del pucker.

Per valutare bene l’evoluzione delle membrane in modo da stabilire quando intervenire chirurgicamente sono necessari controlli frequenti del fondo oculare e con l’OCT. Quando la trazione sulla retina è tale da causare importanti deficit visivi si procede al trattamento chirurgico. L’intervento, eseguito in anestesia locale, consiste nella rimozione del vitreo (vitrectomia) mediante uno strumento (vitrectomo) che taglia ed aspira il vitreo. Successivamente con una micro-pinza viene rimossa la membrana dalla macula.

Il recupero visivo postoperatorio è variabile e dipende fondamentalmente dal grado di compromissione della retina prima della chirurgia.